Il dolore pelvico viene definito cronico quando dura in maniera più o meno continua per 6 mesi o più. Questo tipo di dolore crea un forte disagio in quanto limita anche le attività quotidiane.
Il dolore della zona pelvica o perineale può irradiarsi anche in altre zone: area sovrapubica, inguine, genitale, saceo-coccigea, lombare. Può essere associato anche ad altri disturbi: minzionali, sessuali, colonprocrologici.
Quando la diagnosi esclude problemi a carico di alcuni organi pelvici che possono dare sintomi simili (cistite, varicocele, endometriosi), la causa del dolore si riconosce in una condizione di ipertono della muscolatura pelvica. Questa condizione dei muscoli può inoltre portare ad una compressione dei rami nervosi che passano nella zona, e avere come conseguenza anche sintomi neuropatici.
Lavorando con costanza sulla muscolatura è possibile risolvere la condizione. Per questo è più corretto parlare di dolore pelvico persistente (piuttosto che di dolore pelvico cronico).

Dr.ssa Simona Colicchia

Fisioterapista

Roma