In questi ultimi decenni è stata posta un’enfasi immensa sull’importanza
della “core stability” nella gestione di diversi disturbi del dolore cronico, in particolare nella lombalgia cronica.
✅ In contrapposizione ci sono prove che la postura, il movimento e la tensione muscolare delle persone con lombalgia cronica potrebbero differire da quelle senza dolore. Non ci sono prove che la maggior parte delle persone richieda come trattamento esercizi per incrementare il tono muscolare del CORE.
✅ In effetti, stanno emergendo prove che coloro che sperimentano il dolore e la disabilità più gravi trarrebbero beneficio dalla riduzione del tono muscolare e dal recupero della libertà/fluiditá del movimento.
✅ Inoltre, è sempre più chiaro che, mentre l’esercizio è importante, molti altri fattori devono essere considerati nella gestione del dolore cronico come convinzioni errate sul dolore, stile di vita, benessere mentale e attività fisica.
Molto interessante è ascoltare Il Prof. Peter O’Sullivan che viene intervistato da James Davis su come interpreta il ruolo del solo esercizio della “core stability” e come esso contrasta con un approccio di trattamento multidimensionale più ampio.
💪🏼 Questa è la linea di principio che noi fisioterapisti adottiamo per il trattamento del dolore cronico e delle disfunzioni addomino-pelviche.
Curare il movimento, diminuire le pressioni, favorire la propriocezione , inserire il distretto corporeo in un progetto di esercizio multidimensionale.
❌No al trattamento distrettuale centrato unicamente sul sintomo.
Dr.ssa Marina Causa
Fisioterapista
GENOVA

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